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Angelo Brancaccio arrestato – 112

Dover di cronaca:

Un giro di squillo ed una talpa in Procura (un appartenente della polizia giudiziaria ristretto nel carcere di Santa Maria) nell’inchiesta del pm Alessandro Cimmino che si è visto accolto dal gip Paola Piccirillo la richiesta di arresto per il consigliere regionale dei Ds ANGELO BRANCACCIO.

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere è incentrata su reati contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio.
Secondo gli inquirenti, si sarebbero verificati comportamenti illeciti al comune di Orta di Atella, in particolare sul fronte delle speculazioni edilizie. Vicende nelle quali è coinvolto anche un agente di polizia giudiziaria in servizio alla Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Oltre che nei confronti del consigliere regionale dei Ds, Angelo Brancaccio, già sindaco di Orta di Atella e difeso dagli avvocati Michelangelo Basile e Maurizio Abbate, i carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare anche nei confronti di RENNELLA CASTRESE, NICOLA IOVINELLA e ANTONIO D’AMBRA, nonché due ordinanze applicative degli arresti domiciliari nei confronti di NICOLA ARENA e SALVATORE RAGOZZINO.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’agente di polizia giudiziaria sarebbe stato coinvolto dal consigliere regionale, Angelo Brancaccio, in cambio di numerose controprestazioni, per fornire continuamente notizie in merito ad indagini in corso e a procedimenti processuali pendenti.

L’indagine, coordinata dal procuratore capo, Mariano Maffei e condotta dai Rono di Caserta, si è avvalsa anche dell’apporto della Direzione distrettuale antimafia. (8 maggio 2007-15:10).

FONTE: ANSACasertaSette

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6 Comments

  1. Quel che triste, a parte i fatti già noti, è la lentezza della macchina giustizia. I fatti risalgono al 2001, 6 anni mi paiono un po’ troppi per provare l’evidenza.

  2. un cittadino says:

    mamma mia che scempio di commento..l’italiano è 1 optional..moderatore dove sei? certi termini sono alquanto offensivi verso una persona che non può difendersi al momento e soprattutto verso una persona che ha dato tanto ad un paese che per fortuna si stà dimostrano solidale a parte qualche cretinetto invidiosa. Il tempo risolverà tutto.Angelo supererai anche questo e sarai + forte di prima.

  3. cosa a dato al vostro paese mi dispiace solo che e stato arrestato troppo tardi ma sicuramente questo e l’inizio di ina lunga serie di accuse di cui dovra rispondere, a dato tanto a discapito della gente onesta e a preso molto di piu sempre a discapito degli altri.una persona non e colpevole fino a quanto non viene giudicata in terzo grado questo e vero ma credo che da quello che si legge angelo e innocente come toto riina

  4. strano, se cerco su google la parola “Orta di Atella” nella sezione Blog, ne ho sempre trovati almeno 4 o 5. Forse sei tu che hai guardato solo adesso.

  5. Quello di Orta di Atella è uno dei tanti “casi” di malgoverno-mafioso che avvengono in Italia. Daccordo con chi dice che la giustizia arriva sempre molto in ritardo! Ma non è per caso perchè si vuole così? Forse l’ex sindaco stava cominciando a dare fastidio a qualcuno più grande? Ma avete visto VOI la colata di cemento che ha coperto Orta di Atella? E i paesi vicini?Dov’ erano gli “ispettori ambientali” ? Ci si accorge sempre dopo dei danni provocati all’ambiente e poi comincia tutta la tiritera se abbattere o salvaguardare le case comprate con sacrificio dai poveri cristi. Il nostro è un Paese pieno di politici collusi che hanno come unico scopo l’arricchimento personale.

  6. Sotto la Teglia, ma la Teglia dovè? says:

    Angelo Brancaccio ha fatto quel che ha fatto anche perchè ha trovato terreno fertile (è proprio il caso di dirlo) rappresentato da tanti (non tutti, ma tanti, concedetemelo) cittadini disposti a vendere e a vendersi. Punire il diavolo tentatore è sacrosanto ma i tentati hanno la loro responsabilità anche se adesso girano fischiettando in mercedes di cui fino a qualche anno fa non ne conoscevano nemmeno l’odore. Comunque sia, spero che giustizia sia fatta. Mi manca il mio vecchio paesello genuino e semplice.

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